METEOROMA.NET





meteoroma.net - le previsioni del tempo sulla Capitale




Roma Live: le foto del tempo sulla Capitale

LA NEBBIA DEL 16.01.2009: nelle immagini in sequenza riprese dalle varie webcam attive sul territorio capitolino, il progressivo dissolvimento della fitta nebbia che al primo mattino del 16 gennaio ha avvolto le strade della Capitale.



DICEMBRE 2008/LA PIENA DEL TEVERE: online il reportage fotografico dai ponti del Tevere, realizzato da meteoroma.net durante la storica piena dell'11-13 dicembre 2008, quando il livello del fiume misurato dall'idrometro di Ripetta è salito di oltre 6 metri in 48 ore, fino a raggiungere i 12.55 metri sullo zero idrometrico, soglia che non veniva superata dal 1976 e che rappresenta la quarta piena in ordine di importanza dagli anni sessanta ad oggi.

Clicca qui per tutte le foto.




clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

clicca per ingrandire

ROMA, 25.06.2005 - nelle foto scattate dal colle del Gianicolo poco dopo l'alba del 25 giugno, la cappa di nebbia, afa e smog che opprime la Capitale (clicca sulle immagini per ingrandirle). La forte compressione dell'aria nei bassi strati, esercitata dal robusto e persistente campo anticiclonico che da diversi giorni domina la nostra scena meteorologica, ha apportato un drastico aumento del tasso di umidità dell'aria (che alle ore 7.45 ha raggiunto il 100% a Ciampino), inibito la benché minima ventilazione nelle ore notturne e del primo mattino (quando non sono attive neanche le brezze che smuovono leggermente l'aria nelle ore pomeridiane), e favorito quindi il ristagno della massa d'aria sovrastante la città: inevitabile, in queste condizioni, lo stazionamento di aria afosa ed inquinata e la formazione di fitti banchi di nebbia nelle ore a cavallo dell'alba (a Ciampino la visibilità orizzontale è scesa fino a 200 metri), prima che la radiazione solare provveda rapidamente a dissolverli.


clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/27.01.05: la modesta e breve spolverata di neve che nelle primissime ore di giovedì 27 gennaio (una mezz'oretta nella fascia tra le 2 e le 5 del mattino, a seconda delle zone) ha interessato alcuni quartieri di Roma, in particolare quelli del quadrante orientale e meridionale. La prima foto è stata scattata prima dell'alba al Portuense, mentre la seconda e la terza sono state scattate intorno alle 8.00 del mattino da Davide Vadalà al quartiere Alessandrino (via Casilina altezza Palmiro Togliatti).


clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/21.04.2004 Un Natale di Roma soleggiato, con temperature primaverili, e con il Tevere in piena, come mostrano queste immagini dell'Isola Tiberina scattate appunto il 21 aprile 2004. Cliccate qui per vedere il reportage fotografico completo dai Ponti del Tevere.


clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/01.03.2004 E' stata solo sfiorata, la nevicata di fine febbraio/inizio marzo nella Capitale. Eppure erano anni che a Roma non si verificava una concomitanza di fattori così favorevoli, nel loro insieme, a conferire carattere nevoso a precipitazioni di più che discrete entità e persistenza. Ma la temperatura al suolo, rimasta troppo alta proprio nel momento cruciale in cui sarebbe dovuto iniziare a nevicare, ha tradito gli amanti dei fiocchi bianchi, sciogliendo questi ultimi in pioggia prima del loro arrivo al suolo. La "colpa" del mancato evento è stata in una posizione del minimo barico leggermente troppo a Nord di quanto previsto: il centro della struttura ciclonica si è collocato infatti non in corrispondenza dell'isola di Ponza, ma più o meno alla latitudine di Orbetello, apportando quindi sulla nostra provincia una persistenza di flussi dai quadranti meridionali che hanno compromesso il calo termico indispensabile per l'arrivo dei fiocchi di neve al suolo. Sarebbe bastata una collocazione del minimo di qualche decina di chilometri più a Sud, per spegnere tali correnti relativamente calde, attivando invece un richiamo più freddo da Est: la temperatura sarebbe scesa di un altro paio di gradi, e all'alba di lunedì 1 marzo i romani si sarebbero svegliati con una città ricoperta ovunque da una buona decina di centimetri di neve, facendo registrare tale data negli annali delle nevicate più significative sulla Capitale. E invece, il vostro fotografo ha potuto al massimo cogliere le immagini di qualche scroscio di pioggia mista a neve: ci vuole però un colpo di click ad ingrandire le due immagini qui sopra, oltre ad un certo sforzo nell'aguzzare la vista (e possibilmente anche ad un minimo di immaginazione), per cogliere, in contrasto con il verde cupo degli alberi rispettivamente di Piazzale Porta San Paolo e di Piazza Venezia, le strisciate bianche che rivelano (si fa per dire...) la nevicata acquosa - chiamiamola così - in atto tra le 8.00 e le 8.30 del 1 marzo sul centro di Roma. Una più visibile imbiancata, sempre ad inizio mattinata, è apparsa a quanti percorrevano il raccordo anulare, nel settore tra l'Ardeatina e la Pontina. Nevicate anche abbondanti si sono invece avute a Tivoli, in Ciociaria, nel Sublacense, nel Reatino, nella Valle dell'Aniene e ai Castelli Romani.


clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/01.03.2004 Il Tevere appare ancora gonfio e carico di una imponente massa d'acqua in eccesso rispetto alla norma, ma il livello idrometrico del fiume è ormai in calo rispetto al massimo raggiunto al passaggio dell'onda di piena, avvenuto al primo mattino di domenica 29 febbraio (clicca qui per il reportage sui giorni di piena).


clicca per ingrandire clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/28.02.2004 La presenza di aria molto fredda in quota, scesa sul Mediterraneo direttamente dalla latitudini polari, e l'elevata instabilità dell'atmosfera dovuta al transito ed all'approfondimento sull'Italia di un minimo barico proveniente dall'Atlantico, hanno portato alla formazione di nubi temporalesche grandinigene. Fin dalle primissime ore della mattinata, e nel proseguo della giornata, imponenti cumulonembi hanno affollato il cielo di Roma, apportando la classica alternanza tra squarci di sole ed improvvisi temporali con grandine forte: possiamo quindi catalogare questa giornata come uno spettacolare esempio di episodio temporalesco invernale, davvero da manuale di meteorologia. Le prime due foto, scattate nel primo pomeriggio di sabato 28 nel corso di uno di questi temporali, mostrano gli accumuli di grandine sulla carrozzeria di una macchina e sul marciapiede del Lungotevere; nella terza foto (specie se la visualizzata ingrandita), in sovrapposizione all'inconfondibile sagoma del Ponte Rotto, sono riconoscibili le strisciate bianche della intensa grandinata in corso, con dimensione dei chicchi di tutto rispetto (uno dei quali è infatti quasi costato un pollice al vostro fotografo, mentre sotto al temporale si ostinava a riprendere questa immagine...)

clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/27.02.2004 Due immagini della piena del Tevere del 27-28 febbraio 2004 messe a confronto con la stessa inquadratura ripresa 3 settimane prima, il 5 febbraio. Cliccate qui per vedere il reportage fotografico completo dai Ponti del Tevere.


clicca per ingrandire clicca per ingrandire

ROMA LIVE/24.02.2004 Le abbondanti e ripetute piogge cadute negli ultimi giorni sul bacino del Tevere hanno portato il livello idrometrico del fiume ad un visibile innalzamento, oltre che ad un aspetto delle acque particolarmente fangoso. Qui è mostrato il tratto tra Ponte Cavour e Ponte Umberto I, in pieno centro cittadino, con le banchine laterali completamente coperte dal pelo dell'acqua.


20 febbraio 2004 ore 7.30 (clicca per ingrandire)

ROMA LIVE/20.02.2004 - In attesa delle nuove fasi perturbate attese nei giorni a venire, un temporaneo miglioramento - con cielo ancora nuvoloso e qualche sprazzo di sole - ha accompagnato l'alba di venerdì 20 a Roma, dopo le piogge continue, a tratti battenti, che avevano interessato ininterrottamente la Capitale per 24 consecutive. Il proseguo della giornata di venerdì ha poi lasciato sempre più spazio alle schiarite, fino a cielo sereno nel pomeriggio.


18 febbraio 2004 ore 7.30 (clicca per ingrandire)
19 febbraio 2004 ore 7.30 (clicca per ingrandire)

ROMA LIVE/19.02.2004 Così è cambiato lo stato del cielo su Roma nel giro di 24 ore: la prima foto è scattata alle ore 07.30 del 18 febbraio, subito dopo l'alba, dal quartiere Portuense in direzione ESE, verso i Colli Albani; la seconda immagine è ripresa con la medesima inquadratura alla stessa ora del giorno 19. Una innocua distesa di radi stratocumuli, unici corpi nuvolosi in un cielo prevalentemente sereno, ha lasciato il posto a nembostrati carichi di pioggia.


ROMA LIVE/18.02.2004: alle 8.00 del mattino di mercoledì 18 febbraio, gli archi del Colosseo incorniciavano un cielo ancora sereno, salvo la presenza di pochi ed innocui cumuli, convogliati sulle coste tirreniche da un'area di instabilità presente tra il Nord Africa e la Sardegna. Si tratta però delle ultime ore di tempo soleggiato, per Roma come per il resto d'Italia: la finestra di sereno, che nella Capitale durava dall'inizio della settimana, si appresta a lasciar posto a diversi giorni di tempo perturbato, con più fasi di maltempo destinate a succedersi fino almeno all'inizio della settimana successiva, e con temperature che saranno in decisa risalita nei valori minimi, specie nel weekend quando si instaureranno sostenuti flussi meridionali provenienti dall'Africa. (Clicca sulle immagini per ingradirle)


   

ROMA LIVE/12.02.2004: la limpida e serena giornata di giovedì 12 febbraio si chiude con una altrettanto tersa serata. E' un cielo carico d'azzurro, quello su cui, nel salotto di Piazza Navona, si stagliano i capolavori del Bernini e del Borromini, gioielli del barocco romano esaltati da una degna cornice meteorologica, grazie ai flussi artici continentali che sono giunti a ripulire l'aria della Capitale.


 

ROMA LIVE/05.02.2004: nella giornata di giovedì 5, l'espansione anticiclonica di matrice sub-tropicale sul bacino del Mediterraneo è giunta al suo culmine, la cappa di alta pressione si è fatta ancor più pesante ed opprimente, pressando ulteriormente l'aria (quanto mai carica di inquinanti) nei bassi strati e facendo svegliare anche noi romani in uno scenario degno della Pianura Padana. L'insolazione infatti ha faticato assai più dei giorni precedenti ad aver ragione dell'inversione termica e a rimuovere la coltre di nebbia, capace di resistere nelle prime ore della mattinata e di giungere ad ammantare anche i quartieri più interni della città, dove (a causa soprattutto dell'isola di calore urbana) le formazioni nebbiose, specie se persistenti per parte delle ore diurne, non sono molto comuni. La prima foto è stata scattata alle 7.20 del 5 gennaio dalla mia finestra al Portuense, con una inquadratura che solitamente permette allo sguardo di spaziare fino ai Colli Albani, distanti in linea d'aria più di 25 km, mentre stavolta l'occhio non riesce a spingersi oltre le prime case (nella foto qui sotto è visualizzato il confronto con una situazione anticiclonica estiva, ripresa con medesima inquadratura il 20 giugno 2003). La seconda immagine, ripresa un'ora e mezza dopo, inquadra lo stesso scorcio su San Pietro e il Gianicolo fotografato la sera precedente (vedi immagini più sopra), che il giorno 5 ritroviamo avvolto dalla coltre di nebbia scesa durante la notte e ancora resistente ad inizio mattinata. Nelle ore seguenti, il contributo solare ha poi portato al sollevamento della nebbia, restituendo al cielo di Roma la più usuale colorazione azzurra.



 

ROMA LIVE/04.02.2004: anche sulla Capitale, come su gran parte della penisola in questi giorni di dominio anticiclonico, una marcata inversione termica si è affermata nelle ore notturne resistendo fino al primo mattino: temperature minime in pianura a ridosso dello zero, ovvero nella norma stagionale (e di diversi gradi inferiori a quelle registrate in quota, come ai 1875 metri del vicino monte Terminillo) e qualche banco di nebbia nelle ore a cavallo dell'alba. Fino alla giornata di mercoledì 4, fin dalle primissime ore diurne è scomparso dal profilo termico verticale ogni segno di inversione: abbiamo quindi avuto giornate calde e soleggiate, con cielo al più parzialmente velato da nubi alte e sottili, e serate miti precedute da tramonti in cui il Tevere si è andato tingendo di tutte le sfumature del rosa e del viola. All'inconfondibile sagoma del "Cupolone", si affianca quella del colle del Gianicolo, nello stagliarsi limpidamente sul cielo serale (foto scattate alle 17.45 del 4 febbraio).


ROMA LIVE/28.01.2004: l'irruzione di aria fredda in quota, giunta sul Mediterraneo a causa dei flussi provenienti direttamente dalla Groenlandia, ha riportato condizioni di instabilità nel cielo di Roma. Il più evidente effetto è stata la ricomparsa di nubi cumuliformi, al posto della nuvolosità compatta e stratificata presente nei giorni passati, e conseguentemente il verificarsi di piogge a prevalente carattere di scroscio o rovescio. Nella foto (cliccaci sopra per ingrandirla) scattata verso Ovest da Ponte Umberto I intorno alle 18.00 di mercoledì 28, il più famoso "Cupolone" d'Italia si staglia contro un ammasso di cumulonembi che per la stagione invernale sono di tutto rispetto.


 

ROMA LIVE/21-22.01.2004: le due splendide giornata romane di mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio hanno regalato scorci di grande nitidezza. La prima foto è stata scattata intorno alle ore 18.00 del giorno 21: anche dopo il tramonto, lo sguardo che da Ponte Umberto I si affaccia verso la Basilica di San Pietro e Castel Sant'Angelo ha solo l'imbarazzo della scelta su dove soffermarsi, tra tutti i minimi particolari che la retina, attraverso l'aria limpida e tersa, riesce a risolvere. E' il preludio di una nottata fredda e stellata, con temperature che, nelle ore a ridosso dell'alba seguente, sono scese nella Capitale a valori vicini allo zero, in qualche caso anche inferiori. Giornata serena, limpida, e segnata da una sostenuta tramontana, anche quella di giovedì, con temperature massime che non sono salite oltre gli 8°C e colonnina di mercurio nuovamente in discesa verso lo zero dopo il tramonto: la seconda foto, scattata intorno alle 18.30 del giorno 22, coglie la sagoma di Castel Sant'Angelo stagliarsi nitida, tra i pini della Mole Adriana, contro il limpido cielo serale (clicca sulle immagini per ingrandirle).


METEO FOTOGRAFICO: La presenza di nubi stratificate può creare giochi di luce di grande effetto prima dell'alba (o dopo il tramonto), fungendo come una sorta di gigantesco "schermo da proiezione" per i raggi solari provenienti dall'astro che si trova ancora (o già) sotto l'orizzonte, e dando così vita ad uno scenario infuocato: le prime tre foto qui sopra sono state scattate alle ore 7.20 (una decina di minuti prima dell'alba) rispettivamente del 18 e 19 dicembre 2003 e del 2 gennaio 2004, e mostrano i Colli Albani ripresi dalla mia finestra al Portuense. La quarta foto invece risale al 9 ottobre 2003, e mostra la stessa inquadratura alla stessa ora (in tal caso appena dopo il sorgere del sole), ma con uno stato del cielo molto diverso, in presenza cioè di nubi cirriformi (clicca sulle immagini per ingradirle).



ROMA LIVE/01.01.2004: dopo le precipitazioni che hanno contrassegnato l'inizio della settimana a partire da domenica 28, l'annunciato miglioramento del tempo nella Capitale è arrivato in tempo per garantire una nottata di San Silvestro senza pioggia, anche se con aria ancora carica di umidità. Ne è testimonianza questa immagine (cliccateci sopra per ingrandirla), scattata dal Gianicolo pochi minuti dopo la mezzanotte del 1 gennaio, con il cielo di Roma illuminato a giorno dai fuochi artificiali lanciati in tutta la città: lo spettacolo di luci e colori è offuscato dalla densa foschia. Anche il nuovo peggioramento atteso per il giorno 2, dopo la tregua di Capodanno, si è puntualmente verificato, ma si è trattato di un passaggio perturbato piuttosto veloce, che ha lasciato spazio, già dal giorno 3, al ritorno del bel tempo (anche se inizialmente freddino e un po' ventoso).



ROMA LIVE/25.12.2003: Dopo le nubi dei giorni precedenti, e dopo la gelida tramontana che ha sferzato le vie di Roma fino al giorno della Vigilia, meteoroma.net vi aveva promesso un Natale soleggiato, limpido, senza vento e con temperature diurne gradevoli... e così è stato. L'immagine (cliccaci sopra per ingrandirla) del Centro storico di Roma fotografato dal Gianicolo, nella mattinata del 25 dicembre, è testimone dell'aria tersa che ci ha regalato panorami particolarmente nitidi. Già il giorno 26, come annunciato, sono tornate le foschie a nascondere l'orizzonte, peraltro unico guasto di un giorno di Santo Stefano bello e mite. Anche la giornata di sabato 27 era iniziata con il cielo sereno, ma - come leggerete nelle righe qui sotto - il ciclone d'Islanda è quantomai attivo, ed intenzionato ad inviare verso il Mediterraneo una serie di perturbazioni, capaci di portare nubi e piogge già nel weekend, e di guastare il tempo a ripetizione in tutta la settimana che segna l'ingresso nel 2004.



torna all'indice di meteoroma.net